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Dal ciclo di lavaggio alla sterilizzazione
I serbatoi prima del loro utilizzo vengono lavati e poi sterilizzati.
Il ciclo di lavaggio è molto importante in quanto il solo processo di sterilizzazione non basterebbe a rimuovere tutti gli organismi batterici.
IL LAVAGGIO
Nella prima fase del ciclo di lavaggio viene utilizzata una soluzione caustica, che trasforma lo sporco in una soluzione biodegradabile; i grassi vengono trasformati in sapone e allontanati con l’acqua. Successivamente viene effettuato un risciacquo e subito dopo si procede con il processo di neutralizzazione acida. Per finire si procede ad un lavaggio con disinfettante, che di per sé basterebbe a garantire la sterilità. All’interno del serbatoio rimane ossigeno che potrebbe alimentare cariche batteriche ed è per questo motivo che si procede, successivamente al ciclo di lavaggio, e alla sterilizzazione del serbatoio.
LA STERILIZZAZIONE (Sterilizziamo fino a 200 mcubi)
La sterilizzazione è un processo, che può essere realizzato con vapore o per via chimica, e porta all'eliminazione di ogni forma microbica vivente.
La sterizzazione con vapore
Il processo di sterilizzazione avviene tramite l'espulsione dell'aria all'interno del serbatoio e l'invio di un getto di vapore; e come conseguenza si ha la formazione di condensa. Il vapore in stato fluente ha temperatura corrispondente a quella della saturazione, circa 110°.
Passati circa 40 minuti di posa, il vapore viene sostituito dall'azoto, che pressurizza il serbatoio escludendo e sostituendo l'aria al suo interno.
L'intero serbatoio si raffredda cedendo il calore all'esterno fino ad ottenere un serbatoio completamente asettico.
Il ciclo è controllato da un carrello automatico che, attende a tutti i processi prelevando la pressione d’ingresso, registrando la temperatura di scarico e mettendo in sicurezza tutto il sistema, e portando il recipiente in contatto con l’esterno.
Sterilizzazione chimica:
Il processo di sterilizzazione chimica è’ un processo di disinfezione.
Il contenitore viene riempito di disinfettante acido con funzione anche di stabilizzatore. Solitamente si utilizza un acido iodoforo che produce ossigeno nascente.
Il processo è lento: un recipiente da 300 mcubi, ad esempio, impiega circa 4 ore a essere riempito. Il vantaggio è che la soluzione utilizzata per disinfettare un serbatoio alla fine del processo non viene eliminata ,ma il disinfettante può essere trasferito da un serbatoio all’altro, attraverso un sistema automatico.
Sistemi misti di sterilizzazione:
Il Sistema misto di sterilizzazione utilizza una circolazione forzata ad alta pressione di acido peracetico e perossido d’idrogeno. Alla fine di questo processo il serbatoio viene svuotato e riempito con acqua demineralizzata, trasferita da un serbatoio all'altro. Il serbatoio una volta svuotato rimane sempre carico di azoto.
I SERBATOI REFRIGERATI
I serbatoi refrigerati vengono impiegati soprattutto per fare mantenimento a temperatura del prodotto stoccato nei brevi periodi. Questo perché l’unico mezzo che è in grado di far rimanere integro il prodotto e limita la crescita batterica nel campo dell’accettabilità è il freddo.
Refrigerazione esterna: i serbatoi refrigerati hanno una camicia esterna dove circola acqua e glicole di propilene, che mantiene la temperatura del fluido interno intorno ad 1°. A questa temperatura la crescita batterica è praticamente nulla.
Refrigerazione interna: tramite scambiatori di calore interni, molto efficienti. Lo scambiatore è a diretto contatto con il prodotto e il raffreddamento è molto rapido.
Turbo scambiatore: tramite un sistema a circolazione forzata, con pompa intubata di grande portata immersa nel contenitore.
Serbatoi coibentati: il sistema di refrigerazione è completato dalla coibentazione totale del serbatoio.
La coibentazione parziale viene utilizzata soprattutto nei serbatoi di vinificazione.
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